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Laterano - La Via Merulana che inizia in Piazza S.Maria Maggiore, conduce direttamente in Piazza S.Giovanni in Laterano secondo il sistema assiale che collegava le grandi basiliche.
La piazza è dominata dal maestoso Obelisco Egizio che raggiunge i quarantasette metri di altezza. affitto appartamento roma Venne trasportato a Roma da Tebe dove si trovava dal XV secolo a.C. sotto Costanzo II nel 357 d.C. e sistemato in un primo momento nel Circo Massimo. Sulla destra il Battistero di S.Giovanni a pianta ottagonale, fatto erigere da Costantino e rifatto nel V secolo da Sisto III. E' il prototipo di tutti i battisteri realizzati successivamente, con al centro il Fonte Battesimale. Adiacente al Battistero e la Cappella di S.Venanzio, decorata con mosaici del VII secolo. Sempre sulla piazza si trova la facciata laterale della Basilica di S.Giovanni in Laterano, il primo monumento innalzato alla cristianità, promosso da Costantino dopo la vittoria su Massenzio nel 312. La chiesa fu fondata da papa Melchiade nel 315 che ricevette in dono dall'imperatore Costantino la sontuosa casa dei Laterani, nobile famiglia romana e le zone circostanti costituite dagli "horti" di Domizia Lucilia, madre di Marco Aurelio e la "Domus Faustae" per edificarvi la dimora pontificia. L'edificio, rappresentativo della Cristianità sorse tuttavia distante dai punti nevralgici della città: i Fori e il Campidoglio, dove permanevano resistenze alla nuova religione in favore delle divinità capitoline. Del grandioso e ricchissimo edificio originario resta ben poco, a seguito dei saccheggi e delle distruzioni operate dai barbari a varie riprese e del conseguente abbandono da parte della popolazione di questa zona della città per rifugiarsi nella zona dell'ansa del Tevere fra S.Pietro e il Campomarzio. Nel corso del XII secolo una serie di pontefici da Pasquale II a Celestino III preferirono la Basilica Lateranense a S.Pietro eleggendovi il luogo della loro sepoltura, le cui tombe sono però andate perdute. Ma l'interesse maggiore per la Basilica si deve senza dubbio a Nicolo
IV che la inserì nel suo programma urbanistico che negli stessi anni stava condizionando l'altra grande Basilica, quella di S.Maria Maggiore in vista del giubileo del 1300. Anche qui il catino absidale accolse un mosaico realizzato da Jacopo Torriti (1289-91), rimasto integro fino al secolo scorso quando per l'ampliamento del coro venne distrutta l'abside medioevale. L'attuale mosaico è infatti una copia fedele dell'antico realizzato fra il 1883 e il 1884.
Impossibile enumerare le alterne vicende della basilica, basti ricordare oltre al trasferimento della sede papale ad Avignone (1304), il violento terremoto del 1349 e il rovinoso
incendio del 1350 che compromisero quasi completamente l'intero complesso architettonico. Nel corso del '400 e dei secoli successivi tuttavia numerosi pontefici si adoperarono al suo splendido ripristino. La facciata laterale si deve all'opera di Domenico Fontana, l'architetto preferito da Sisto V, compiuta nel 1585 con un doppio ordine di arcate,come pure la progettazione e realizzazione del Palazzo adiacente destinato a divenire residenza estiva dei papa. Sotto il pontificato di Innocenzo X,in occasione del giubileo del 1650 venne incaricato Francesco Borromini di occuparsi del rifacimento complessivo della basilica. camere a roma in affitto
Nel carattere della sua architettura il Borromini dotò la basilica di un accentuato ritmo alternando superfici concave a convesse; nella navata centrale cinque grandi archi intervallati da pilastri con profonde nicchie,dovevano accogliere nel suo progetto statue degli Apostoli, che però vennero realizzate solo nel secolo successivo sotto il pontificato di Clemente XI.