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Celio - Con le spalle al Colosseo,prendendo Via di S.Giovanni in Laterano, a circa 300 metri sulla sinistra troviamo la Basilica di S.Clemente, una delle più antiche e affascinanti fra le chiese di Roma. bad and breakfast a roma La basilica è costituita da due chiese sovrapposte e da un terzo livello più basso nel quale si trovano i resti di edifici pubblici e privati datati fra il I e il II secolo d.C. e un antico Mitreo trasformato in luogo di culto ed intitolato a S.Clemente, martire sotto Traiano e terzo pontefice di Roma dopo S.Pietro. Alla fine del IV secolo sopra questi ambienti venne eretta una basilica a tre navate divisa da sedici colonne e preceduta da un nartece. Su questa basilica, gravemente danneggiata durante il sacco dei Normanni nel 1084 venne edificata l'attuale, sollevando il piano stradale che venne portata a termine nel 1123. La basilica che conserva tutt'ora lo splendido pavimento cosmatesco subì un intervento nel 700 ad opera di Stefano Fontana che tuttavia lasciò intatto l'aspetto medioevale dell'edificio. Gli scavi condotti dai Domenicani irlandesi che ancora oggi reggono la chiesa,misero in luce gli ambienti della basilica inferiore e il livello sotterraneo con il mitreo del quale si era persa la memoria.
Alla chiesa si accede dall'ingresso secondario sulla Via di S.Giovanni in Laterano, mentre quello
principale, sulla Piazza di S.Clemente
Chiesa di S.Quattro Coronati
immette nel cortile quadriportico sostenuto da architravi e colonne ioniche preceduto da un protiro del XII secolo. L'intervento settecentesco, oltre al ripristino generale si limitò alla realizzazione di un soffitto a cassettoni e agli affreschi della navata centrale con la Gloria di S.Clemente di Giuseppe Chiari. Intatti sono gli elementi della Schola Cantorum, la cattedra episcopale e il ciborio.
Nella navata sinistra una preziosissima testimonianza della pittura del '400 è costituita dagli affreschi con Storie di S.Caterina realizzati fra il 1428 e il 1431 da Masolino da Panicale, nei quali si ipotizza anche l'intervento di Masaccio giovane. Dalla sagrestia si accede alla basilica inferiore dove si può visitare il nartece affrescato nell'XI secolo con Storie della vita di S.Clemente. Questi ambienti sono di particolare suggestione, con bassi pilastri che sostengono la chiesa superiore ed elementi di muratura appartenenti a varie epo-che,una parte della quale conserva affreschi risalenti
all'XI secolo con La Leggenda di S.Alessio. Si scende quindi alle primitive costruzioni romane, il Mitreo, costituito da tre vani con resti di stucchi e affreschi e altri ambienti dove in uno dei quali scorre una corrente d'acqua.
Usciti dalla chiesa,a destra di Via dei Querceti si trova la Chiesa dei SS.Quattro Coronati, il cui nome deriva dai quattro scalpellini che furono martirizzati sotto Diocleziano a seguito del rifiuto di scolpire un idolo pagano.
La chiesa,che sorge sui resti di una "domus" romana, venne edificata nel 595,ricostruita nell'800 in forma grandiosa, ma anch'essa nel 1084 ha subito il saccheggio da parte dei Normanni. E' stata ricostruita a tre navate sotto Papa Pasquale II nel 111 Cogestita in un primo tempo da monaci benedettini,in seguito fu affidata alle suore agostiniane che ancora vi si trovano.
Numerosi sono stati gli interventi nel corso
dei secoli,fino al restauro del 1912-14 che ha
quasi completamente ripristinato il
suo aspetto medioevale.
All'interno della chiesa le colonne
sono di granito con capitelli di
spoglio e matronei,un raro esempio a Roma, mentre il pavimento
del XII secolo è in "opus
alexandrinum".
Dalla navata sinistra è raggiungibile il Chiostro datato al XIII
secolo, con al centro una fontana
del XII secolo.
Annesso alla chiesa è il convento e il Campanile risalente al IX secolo,il più antico della città. Prendendo Via Celimontana e superato l'Ospedale Militare del Celio si giunge alla Chiesa di S.Stefano Rotondo, a pianta circolare, la più antica in questa struttura eretta a Roma.
Fu voluta da Papa Simplicio nel 468 ispirandosi al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Si accede alla chiesa da un piccolo portico costituito da cinque colonne di granito risalente agli interventi voluti da Innocenzo II nel 1130. Ma l'aspetto più interessante della chiesa è il ciclo di affreschi commissionato durante il pontificato di Gregorio XIII dalla Compagnia di Gesù ad Antonio Tempesta e Nicolo Cignani raffigurante trentaquattro raccapriccianti scene di martirio tratte dalle "Passiones" dei martiri dell'antichità,emblematiche del clima della Controriforma. Salendo sul Colle Celio si può accedere alla Villa Celimontana del XVI secolo, impreziosita da numerosi frammenti antichi fra i quali un obelisco egizio portato a Roma e originariamente posto sul Campidoglio.
Di fronte è la Chiesa di S.Maria in Domnica, costruita agli inizi del IX secolo ed ampliata con il portico tuscanico a cinque arcate nel 1513,anno della realizzazione della Fontana della Navicella che sorge sulla piazza. camere a pochi minuti da san pietro
L'interno è a tre navate divise da diciotto colonne di spoglio in granito sormontate da capitelli corinzi.
Estremamente preziosi sono i mosaici che decorano l'abside, commissionati da papa Pasquale I che vi è raffigurato in ginocchio. Sempre all'interno si può ammirare una bella collezione di sarcofaghi romani di varie epoche.
Poco oltre si trova la Chiesa di S.Giovanni e Paolo,sorta su un nucleo di "domus" private databili fra il I e il III secolo d.C. Intorno al 410 il senatore romano Pammachio fece erigere una grande basilica absidata con la facciata aperta su due ordini di arcate.

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