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Notizie storiche su Roma - Lo sviluppo della città intorno al suo centro ideale,il "Capitolinum" si deve alla
unificazione di due villaggi limitrofi,per far fronte alle mire espansionistiche degli Etruschi circa néll'VIII secolo,
quello dei "Rumi",sistemati sul Palatino e quello della popolazione sabina dei "Titienses" accampati sul Quirinale.
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La leggenda invece vuole che la città derivi il suo nome dal mitico fondatore Romolo che insieme al gemello Remo il
21 aprile dell'anno 753 a.C. traccio' con l'aratro l'ideale cinta muraria della città quadrata.
Figli di Rea Silvia e del dio della guerra Marte, i due gemelli abbandonati sulle rive del Tevere vengono prima allattati
da una lupa ed in seguito raccolti ed accuditi dal pastore Faustolo e dalla consorte Acca Larenzia, che diede loro i
rispettivi nomi. . Dopo la fondazione,un diverbio sulla reggenza della città fa sì che Romolo uccida il fratello,divenendo
in tal modo il primo dei sette re che avrebbero retto le sorti della città destinata a diventare "caput mundi". Il nucleo
urbano, costituito inizialmente da povere capanne nello spazio circoscritto intorno al Campidoglio, in breve tempo si
dilata espandendosi sui sette colli: Capitolino,Palatino,Aventino,Celio,Esquilino, Viminale e Quirinale. In una situazione
di particolare privilegio, posta sul fiume Tevere e vicina alla costa,dall'alto della cinta muraria costruita intorno ai
colli, Roma domina infatti tutto il territorio circostante. Il rovesciamento dell'iniziale sistema monarchico e l'instaurarsi
di un sistema democratico basato sul Senato dei maggiorenti assicura una vasta partecipazione alla vita politica che
porterà alla elaborazione di un complesso sistema costituzionale e giuridico. Nell'età repubblicana Roma è protagonista
indiscussa di un processo di assoggettamento delle popolazioni limitrofe:gli Etruschi, gli Equi, i Volsci, gli Ernici, i
Sanniti. Nel 390 i Galli penetrati dal Nord, assediano la città
rimasta incustodita per le lotte con i
vicini,devastandola e distruggendola
completamente.
Ma successivamente la vittoria ottenuta da
Furio Camillo su Brenno e l'esercito invasore
nei pressi di Tuscolo,ha come conseguenza
una radicale modificazione della linea politica fino ad ora adottata. Un sistema di diritti scalari concessi ai vari popoli,
dall'as-servimento alla parità dei diritti, assicura infatti in breve tempo il predominio romano su quasi tutta la penisola.
L'acquisizione di un tale potenziamento sul territorio si scontra inevitabilmente con l'egemonia mediterranea dei Cartaginesi
e dopo le tre estenuanti guerre intraprese con i vicini africani che si protraggono dal 264 al Ì46 a.C,Roma si avvia a
divenire un vero e proprio impero con il completo controllo su tutto il Mediterraneo e in seguito,con le vittorie riportate
da Giulio Cesare fra il 58 e il 51 (la conquista della Gallia e della Bretagna ed il saldo controllo del confine con le
popolazioni germaniche sul Reno) Roma non ha più eguali.
Nel 23 a.C. il Senato assegna ad Ottaviano, nipote di Cesare, il titolo di "Augusto" e lo munisce di "imperium" sulle diverse armate sparse nelle province.
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E' l'inizio dell'era imperiale,che costituisce una vera e propria svolta nella storia dell'universo romano.
Augusto è l'artefice del volto grandioso che la città acquista,promuovendo un'impareggiabile stagione culturale ed artistica.
A lui si deve infatti la metamorfosi urbanistica della capitale, la città di mattoni viene trasformata in marmorea ed arricchita di
monumenti, archi trionfali,teatri e sontuosi palazzi ed è durante il suo regno che nell'anno 753 dalla fondazione di Roma,
nella provincia romana della Palestina nasce Gesù. Giunto all'apice del suo splendore,nel II secolo d.C. l'Impero vede
profilarsi la minaccia incombente dei barbari e la disgregazione della sua immensa costruzione. Nel 330 Costantino adotta
il Cristianesimo,ormai estremamente diffuso,come religione di Stato e sposta la capitale del regno da Roma a Bisanzio, che
prenderà il nome di Costantinopoli. La funzione di guida di Roma comincia a venir meno,mentre Vandali e Visigoti premono ai confini settentrionali dell'Impero. Saccheggiata ed incendiata a più riprese da orde di barbari,nel V secolo la città appare con i suoi immensi monumenti in rovina e una popolazione ormai esigua e misera raccolta nella zona intorno al Campomarzio sul bordo del fiume.
Per un paio di secoli Roma rimane sotto il formale dominio di Bisanzio,mentre gradata-mente si profila all'orizzonte la
presenza del Papato nella figura del Vescovo,soprattutto con Gregorio Magno (590-604)come antica aspirazione romana alla
guida dei popoli. Si sviluppa la città medioevale con l'edificazione di forteze e torri, si ripristinano le mura antiche e
si moltiplicano i conventi e le chie-se,mentre la città lentamente sembra tornare alla vocazione ecumenica dell'antichità.
Per i nuovi edifici religiosi e civili vengono per lo più utilizzati materiali e marmi di recupero, provenienti dalle
costruzioni e dai templi pagani della Roma antica
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