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bed end breckfast a Piazza Campo Dè Fiori - Roma
Nel cuore di Roma, sotto lo sguardo severo della statua di Giordano Bruno, si stende la nota Piazza Campo de’ Fiori, sede di uno dei mercati rionali più antichi ed importanti della città, che dona all‘area un‘atmosfera davvero caratteristica ed allegra, retaggio del folclore del popolo romano. Tanto vicino alla Piazza da poterla raggiungere a piedi, ma abbastanza lontano da non essere disturbati dal caos del mercato, sono situati due splendidi bed end breckfast, vere e proprie perle nell’universo delle strutture ricettive della città. Appartamenti splendidamente realizzati, inseriti nella cornice suggestiva di un vecchio edificio nobiliare. Interni raffinati, puliti e ben curati, con un architettura comprensiva di piccole e deliziose volte a botte. Il primo bed end breckfast ha una capacità ricettiva di sette ospiti, con camere da letto e soggiorno provvisto di comode poltrone letto. Il bagno è attrezzato con asciugamani e cabina doccia. L’angolo cottura dotato di stoviglie, rende possibile cucinare in modo autonomo colazioni, pranzi e cene. Molto bella la vista sul giardino interno che si gode da una delle camere da letto presenti. Il secondo bed end breckfast è più piccolo, ed ha una capacità ricettiva di quattro ospiti. Anch’esso è dotato di un comodo piano cottura, camere da letto, bagno e vista suggestiva sulle terrazze dirimpetto, che donano allo stabile un’atmosfera estremamente caratteristica, tipica della città di Roma: sono proprio le “terrazze del centro” cantate dai Matia Bazar nella celebre canzone “Vacanze Romane”. Tra i servizi offerti dai gestori degli appartamenti, sono compresi l’aria condizionata ed alcuni TV Color. La scelta di questi appartamenti è l’ideale per le famiglie o i gruppi di amici che si recano in città e sono intenzionati a trovare un’unica soluzione abitativa in grado ospitare tutti. Valore aggiunto ad un pernottamento in queste strutture è la posizione strategica di cui si parlava all’inizio, che permette di intraprendere deliziose passeggiate nel pieno centro storico della città, da Piazza Campo de’ Fiori a Piazza Navona, in una delle aree più suggestive della città, esempio strepitoso della Roma dei Papi e dei Principi.
Giovanni Paolo II - Al secolo Karol Wojtyla, nato a Wadowice, presso Cracovia, nel 1920, di famiglia operaia,
fu ordinato sacerdote nel 1946; laureato in Filosofia e Teologia a Roma e Cracovia, divenne docente di Etica
all'università cattolica di Lublino e poi nella facoltà teologica di Cracovia. bed end breckfast roma Vescovo ausiliare di Cracovia
dal 1959 e arcivescovo dal 1964, fu elevato alla porpora nel 1967, facendo parte di diverse congregazioni vaticane.
Alla morte di Giovanni Paolo I, dopo un conclave di 3 giorni, fu eletto papa e consacrato il 22 ottobre 1978.
Convinto tradizionalista, fin dall'inizio del pontificato è impegnato nel farsi portavoce della pace nel mondo,
che si esprime in una serie di encicliche di grande spessore sociale come la Laborem exercens del 1981 e la
Sollecititelo rei socialis del 1987. Ha proseguito lo spirito apostolico di Paolo vi con i viaggi pastorali nei
cinque continenti, facendosi interprete della diffusione del messaggio di Cristo nel mondo. È un papato fortemente
politico che s'identifica con la restaurazione di un potere ecclesiastico capace d'infiltrarsi nelle trame infide
della finanza internazionale, accompagnato ad una linea dura verso una società internazionale carica di bisogni
spirituali, con posizioni che sembrano aver riportato negli ultimi anni la Chiesa di Roma a compiere un gran balzo
all'indietro rispetto alle posizioni del Concilio Vaticano n. Anche se poi si alternano alcune dichiarazioni che
fanno pensare ad un cambiamento di tendenza su una linea di missione apostolica che riscatti il papa da certa politica
reazionaria. Lo hanno confermato le ultime quattro encicliche: il 5 ottobre 1993 la Veritatis splendor, in cui si
riaffermano le posizioni della Chiesa su questioni morali ed etiche in risposta a coloro «che non vogliono più
riconoscere alcun valore morale»; il 31 marzo 1995 la Evangelium vitae con la condanna senza appello dell'aborto
e dell'eutanasia; il 31 maggio 1995 la Ut unum sint, con la proposta alle altre Chiese cristiane di ritrovare il
cammino dell'unità, affrontando tra i temi di disaccordo anche quello del ruolo del papa; il 15 ottobre 1998, la
Fides et ratio, con riflessioni «sulla via che conduce alla vera saggezza» offerte a vescovi, teologi, filosofi e
quanti «sono alla ricerca della verità». Tutto questo è dietro Giovanni Paolo II, che resta una personalità di
grande prestigio di questi nostri anni, molto spesso sulla base dell'effimero supporto dei mass media, dietro i
quali c'è sempre l'ambiguità, la mancanza di sincerità, se non addirittura un rendiconto materiale. La sua immagine
tira sul mercato e questo non è nello spirito evangelico di un messaggio cristiano. In tal senso appaiono significative
le critiche rivoltegli da sempre per certi atteggiamenti da superstar; lo scrittore australiano, premio Nobel,
Patrick White (1912-90) ha evidenziato la sua "teatralità" e ha chiesto scherzosamente se Giovanni Paolo il avesse
i «lustrini sul suo elicottero». Ma è la massa che così lo vuole e il tempo gioca dalla parte di un "culto della
personalità"; papa Wojtyla si è adattato volentieri a questa immagine, incarnandola alla perfezione con un carisma
notevole specialmente sui giovani. alloggio economico a roma L'attentato del 1981 ne fa una sorta di martire, anche perché dalle gravi ferite
in qualche modo conseguirà una serie di malanni. Peraltro è diventato preoccupante lo stato di salute di Giovanni
Paolo II, segnato da una serie di interventi chirurgici: nel 1993 per una lussazione alla spalla, nel 1994 per una
frattura del femore, nel 1996 per un'operazione "oscura", fino al morbo di Parkinson che lo affligge dal 1997.
Quello per cui il papa sembrava vivere è stato l'Anno Santo del 2000, che è stato l'apice dello straordinario
impegno apostolico che ha sempre guidato Giovanni Paolo II.
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