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Bed end breakfast Roma
Signori e Signore, vi sta aspettando li, proprio nel cuore della vecchia Roma.
E’ il bed end breakfast Campo de’ Fiori, una struttura ricettiva davvero deliziosa, una delle migliori nel circuito di
B&B ed Alloggi Turistici della città.
Situato al terzo piano di un elegante edificio, il bed end breakfast si compone di un piccoli ingresso dal quale si accede ad un ampio salotto, provvisto di un comodo divano letto a due piazze. Sempre nel salotto si trova un pratico angolo cottura, con fornitura completa di stoviglie. A chiudere la struttura una camera da letto ed un bagno provvisto di box doccia.
Molti i servizi opzionali offerti, come la lavatrice, il riscaldamento, l’aria condizionata e il TV Color.
La struttura ha una capacità ricettiva di quattro persone, ed è dunque consigliato per i piccoli gruppi e i nuclei familiari che intendono pernottare nel pieno centro della Città.
Si, perché il bed end breakfast Campo de’ Fiori è situato nell’area più richiesta dai turisti di tutto il mondo, quella dell’omonima piazza, che permette di effettuare deliziosi tour a piedi tra le meraviglie che Roma ha da offrire: Piazza Navona, il Pantheon, Fontana di Trevi, Largo di Torre Argentina.
I prezzi decisamente contenuti fanno di bed end breakfast il più competitivo dell’area, con uno straordinario rapporto qualità - prezzo. Il vantaggio è proprio negli spostamenti, che da qui risultano davvero rapidi.
E allora che altro aggiungere: come dicevo all’inizio di questo articolo, il Monolocale è lì che vi aspetta, e voi?
Siete sicuri di volerlo far aspettare a lungo?
Foro di Traiano - Una volta terminato il Foro di Nerva, tutto il
terreno disponibile alle spalle dei Fori Imperiali fu saturp di edifici.
Non esistevano infatti altre possibilità di estensione nè verso sud,
cioè verso il Colosseo, in quanto l'area era sbarrata dalla collina
Velia, nè sul lato nord, dove si trovava la cesura della grande sella
compresa tra il Quirinale e il Campidoglio. Bed end breakfast Roma.
Questa era quindi la situazione planimetrica, che trovò Traiano nel 98
d.C. quando divenne imperatore. Questi impedimenti morfologici non gli
impedirono però di realizzare il suo Foro: per far questo decise di
sbancare la sella tra il Quirinale e il Campidoglio. Naturalmente tale
operazione comportò anche la distruzione degli edifici che vi erano
sopra, come l'Atrium Libertatis, luogo dove avveniva la cerimonia della
liberazione degli schiavi, le Mura Serviane, l'Acquedotto Marcio. La
costruzione, per la quale fu impiegata la preba bellica delle guerre
contro i daci, cominciò nel 107 d.C., anno della vittoria di Traiano su
quel popolo, per dirsi quasi conclusa nel 112. Questo Foro fu senza
dubbio il più grande e maestoso di tutti quelli realizzati: con i suoi
300 metri di lunghezza andava a congiungersi con il Campo Marzio e
l'antico Foro Repubblicano. Secondo Cassio Dione fu progettato da
Apollodoro di Damasco. Si articolava su terrazze sopraelevate
leggermente da sud a nord mentre la grandiosa esedra dei Mercati
Traianei in pratica doveva sostenere l'immenso taglio del Quirinale.
Come documento di alcune monete, l'ingresso avveniva dal lato del Foro
di Augusto ed era costituito da un arco monumentale a un solo fornice.
Questo era intervallato da sei colonne che lo dividevano in cinque
parti: nella parte centrale si apriva l'ingresso, mentre nelle laterali
erano inserite delle statue collocate entro nicchie. Sopre l'attico
c'era il carro trionfale trainato da sei cavalli con alla guida
l'imperatore. L'arco immetteva in una piazza quadrangolare di m 118x89
con lato d'ingresso curvo, nei cui lati lunghi sorgevano portici
absidati con attico impreziosito di clipei e di statue di daci
prigionieri. Al centro della piazza sorgeva, maestosa, la statua
equestre de Traiano, in bronzo dorato. Nella parte orientale del Foro si
trova la Basilica Ulpia, la più grande di Roma con dimensioni di m
170x60, a cinque navate, con i lati brevi absidati e con tetto coperto
da lamine di bronzo. Se ne conosce la facciata esterna da una moneta di
Traiano, nella quale risulta divisa in tre parti ognuna delle quali
dotata di un'entrata. Un immenso fregio a rilievo, che con molta
attendibilità rappresentava il trionfo di Traiano, ne decorava la parte
alta. Sul fastigio della facciata c'erano le insegne delle legioni che
avevano partecipato alle guerre daciche. L'interno era ritmato da
quattro ranghi di colonne: la navata centrale ne aveva di più alte e in
granito, mentre le altre erano di cipollino. Il fregio scolpito
all'interno recava rappresentazioni di Vittorie in atto di sacrificare
tori o di adornare candelabri con ghirlande. bedandbreakfast a roma.
Oggi è visibile solo l'esedra dalla parte dei Mercati Traianei,
la quale è divisa da questi, da una strada lastricata. Perfettamente
simmetrica, l'altra esedra si trova sotto la odierna via dei Fori
Imperiali. Secondo il Lanciani la forma dell'esedra si riscontrava
esattamente sull'andamento semicircolare delle case di piazza delle
Chiavi d'Oro, abbattute negli anni '30. Al di là della Basilica Ulpia si
poteva accedere in un cortile, ai cui lati sorgevano due biblioteche,
una latina e l'altra greca.
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