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Gianicolo e Trastevere - In epoca romana il quartiere Trastevere
aveva un'estensione assai maggiore dell'odierna, pressappoco quanto il
nostro centro d'interesse. Bed breakfast Gianicolo Roma. Il
passaggio sull'altra sponda del fiume era assicurato da ben sei ponti,
quattro dei quali ancora totalmente o parzialmente in piedi. Il
Trastevere ebbe subito una funzione essenzialmente commerciale, perchè
fu affollato da un gran numero di imprenditori medio-orientali e da una
conseguente massa di schiavi addetti ai molteplici lavori portuali del
Tevere, per lo scarico e l'immagazzinaggio, oltre che per la
trasformazione di molti prodotti. L'antica comunità trasteverina fu
composta anche dai fenici di Cipro, dai medio-asiatici della Frigia, dai
siriani di Damasco, dagli eliopoli dell'Antibano, che confluirono a
migliaia, verso la fine della repubblica, come emigrati in cerca di
lavoro o di nuovi guadagni, oppure deportati a causa del loro stato
servile, in quello che ormai era diventato il grande quartiere
commerciale degli orientali a Roma. Con essi giunsero i nuovi dei,
antichi di millenni nei loro lontani paesi d'origine, dagli strani nomi,
a volte associati a divinità ufficiali dello stato romano, che per
ragioni politiche se li era annessi e li tollerava. Naturalmente
nacquero pure templi e luoghi di culto in tutta la zona: Dea Syria,
Hadad, Sol e l'ottimamente conservato Santuario Siriaco del Gianicolo
(in via Dandolo), a testimonianza della volontà di mantenimento delle
tradizioni proprie di ogni gruppo etnico. E' in questa dimensione che si
inseriscono tali santuari: non monumenti isolati e fine a se stessi ma
legati strettamente a quanti, poco distanti, si dibattevano nelle
difficoltà quotidiane, la cui realtà era costantemente esorcizzata e
sublimata dall'esercizio di un culto che permetteva l'elevazione e
spesso l'immortalità dell'anima. Altra caratteristica della zona furono
le fornaci per la fornitura di mattoni destinati alle grandi opere
edilizie. La maggior parte dei laterizi erano realizzati in un'area
compresa tra il Gianicolo e il Vaticano (valle dell'inferno), una zona
che mantenne fino alla fine del XIX secolo la caratteristica immagine di
un'immensa officina con centinaia di fornaci e ciminiere fumanti.
Un'importante attività, sempre legata alla natura geologica del colle
Gianicolo, fu quella della coltivazione di grandi cave a cielo aperto di
tufo litoide (tufo di Monteverde). I sedimenti tufacei si estendevano
dalle pendici sud del colle fin verso la piana del Portuense e furono
sfruttati fin dall'antichità per estrarre conci e pietrame utilizzato
poi, anche grazie alla possibilità di trasporto fluviale, per la
costruzione di edifici in Roma e Ostia. Chiude lo spazio ad ovest del
Gianicolo, Trastevere e del Monteverde l'immensa villa Doria Pamphilj,
il più grande parco di Roma con un'estensione di 170 ettari e con un
perimetro di bed 10 chilometri. Il parco ricco di ninfei, fontane,
peschiere e del giardino segreto era separato con un'ampia pineta dalla
zona destinata a riserva di caccia. bed and breakfast roma centro.
In quest'ultima c'era il serraglio (luogo dove si tenevano
bestie feroci ed esotiche) e il precoio (recinto di cuoio) di vacche
rosse. Una guida del Settecento descrive la zona come ricca di lepri,
cervi, caprioli e daini. All'epoca non si conosceva in toto l'estensione
delle catacombe, dei colombari e degli ambienti di notevole interesse
archeologico che il sottosuolo di Villa Pamphilj nasconde e che oggi si
possono in parte visitare. I due quartieri Trastevere e Gianicolo, non
si esauriscono qui. Le chiese di S. Crisogno, S.Maria in Trastevere, S.
Cecilia sono gioielli che risalgono ai primi secoli del cristianesio;
mentre S.Pietro in Montorio, con il celebre tempietto del Bramante, S.
Onofrio, S.Maria della Scala, la villa della Farnesina sono tra i
migliori esempi del rinascimento e del barocco romano.

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