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bed and brekfast Roma
Il bed and brekfast San Pietro si merita in tutto e per tutto il nome che porta, per via della sua estrema vicinanza con la nota Basilica, che ogni anno attira a Roma folle di curiosi turisti.
Pensate di poter camminare a piedi per circa un chilometro, un chilometro e mezzo?
Perché è questa la distanza che intercorre tra il bed and brekfast e la soglia della Basilica, distanza davvero trascurabile soprattutto in una città delle dimensioni di Roma.
Il nome della signora che si occupa della gestione del bed and brekfast, è come un omaggio floreale alla città: Rosa Romano; e lei è altrettanto delicata e piacevole. Grazie alla sua grande esperienza nel settore dell’Incoming turistico, saprà di certo accogliervi nel modo adatto, con gentilezza e cordialità.
La struttura si compone di tre camere, due con bagno interno e una con bagna esterno privato, cioè fuori dalla camere ma ad uso esclusivo dei clienti che l‘hanno prenotata.
La colazione viene servita direttamente all’interno della struttura, nella comoda cucina appositamente attrezzata. Il bed and brekfast è sito all’interno di un palazzo moderno, provvisto di ascensore ed ampi e luminosi balconi, che ne caratterizzano l‘architettura.
La struttura richiama anche molti ospiti che arrivano a Roma per motivi di salute, vista la vicinanza estrema con l’ospedale Bambin Gesù, specializzato nelle malattie legate all’infanzia.
Ma speriamo che non avrete mai bisogno di questo tipo di servizio, e che la scelta del San Pietro per le vostre visite a Roma sia legata soprattutto a ragioni di svago.
A portata di mano mete turistiche come i Musei Vaticani, il suggestivo Borgo Pio e Castel Sant’Angelo. Ottimi i collegamenti Metro e Bus, grazie alla fermata “Musei Vaticani” e al noto capolinea di Piazza del Risorgimento, che ospita mezzi di trasporto pubblico provenienti da ogni angolo della città.
Aricolo di interesse:"La Basilica di San Pietro"
- Fu fondata nel 324 da Costantino sul luogo
della sepoltura del principe degli apostoli e dove già esisteva
un piccolo oratorio primitivo. Bed and brekfast Roma. La
sua pianta era quelle delle basiliche dette costantiniane:
longitudinale, suddivisa in cinque navate, preceduta da un
portico che formava l'atrio, al centro del quale era una grande
vasca per la purificazione, da usare prima di accedere al
tempio. L'aspetto di questa primitiva basilica era sontuoso:
decorata con marmi rari, mosaici e affreschi, i pontefici
medioevali fecero a gara nell'arricchirla di altari, sepolcri,
cibori. Essa conservò il suo aspetto fino al 1451, quando Nicolò
V pensò ad un rifacimento, sia perchè la chiesa minacciava
rovina in alcuni punti, sia perchè alla discutibile sensibilità
dell'epoca questa doveva sembrare superata. La responsabilità
dell'abbellimento ricadde su Bernardo Rossellino, che iniziò a
costruire il coro, ma abbandonò l'opera l'anno successivo,
quando era giunto ad un'altezza da terra di soli m 1,75. Giulio
II decise di non provvedere più ad un restauro della vecchia
basilica di S. Pietro ma di procedere al suo totale abbattimento
al fine di ricostruirne una nuova, sullo stesso luogo. Il
compito venne affidato ai due massimi architetti del tempo:
Donato Bramante e Giuliano da Sangallo. Giuliano progettò un
interessante sistema di contrafforti della cupola centrale
costituiti da robusti muri divisori per le cappelle. Bramante
eseguì un disegno con un grande spazio centrale concluso da
cupola. Per tale realizzazione si rendeva però necessaria la
rotazione della facciata da est a sud e lo spostamento, rispetto
alla tomba dell'apostolo, del centro geomentrico dell'edificio
il quale, tra l'altro, non copriva tutta l'area consacrata
dell'antica basilica. Questi inconvenienti sollevarono grandi
obiezioni da parte del papa, e fu indispensabile procedere ad un
nuovo progetto. Anche questa seconda fase vide protagonisti
Giuliano e Bramante, che disegnarono una serie di elaborati che
stanno facendo discutere da secoli gli storici
dell'architettura. Di certo c'è la tendenza all'impianto
longitudinale, mentre compaiono intorno alle absidi, per la
prima volta, i deambulatori. Prenotazioni bed&breakfast a Roma.
Gli schemi a pianta centrale con copertura a cupola
preferiti dagli architetti per la maggiore scenografia, e quelli
longitudinali, più tradizionali e desiderati dalla Curia per la
maggiore ricettività, si alternano sempre nei due secoli della
realizzazione. Bramante morì nel 1514 e il nuovo pontefice Leone
X affidò l'incarico di primo maestro al suo conterraneo
Raffaello Sanzio. Il grande pittore-architetto dimostrò
un'immediata simpatia per l'ultimo ideale bramantesco a schema
longitudinale.
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