bed and braekfast Roma
Via Capo d’Africa è una piccola e silenziosa via romana dal nome esotico, che conclude il suo breve percorso regalando una veduta suggestiva del Colosseo, nel quale si tuffa come fa un fiume nelle vastità marine. Nelle sue estreme vicinanze si trova Piazza San Clemente, tanto piccola quanto deliziosa, una porzione davvero incantevole della città di Roma. Proprio li è ubicato il bed and braekfast San Clemente, di modeste dimensioni, composto da sole due camere, che garantisce ai suoi ospiti una tranquillità davvero rara da trovare nel solito caos della città eterna. Le due camere hanno una capacità ricettiva di due e tre ospiti, per un massimo di cinque posti letto. All’interno di un caratteristico edificio, questo B&B è l’ideale per i piccoli gruppi o nuclei familiari. Il bagno è unico e si trova su un piccolo corridoio appena fuori dalle camere. La colazione viene servita nel bar sottostante la struttura, cosicché ogni ospite potrà godere delle vedute mozzafiato dell’area. Molte infatti sono le mete turistiche intorno al bed and braekfast , raggiungibili tranquillamente anche a piedi. Parliamo di mete di grande rilevanza storico culturale, come il Colosseo, l’Arco di Costantino, la Chiesa di San Clemente, la Chiesa di Santo Stefano Rotondo, quella di Santa Maria in Dominica e soprattutto alcuni giardini come il Parco Ninfeo di Nerone, strepitosa oasi verde nel bel mezzo dell’urbe, che occupa una porzione notevole del Colle Celio, Villa Celimontana, altro parco pubblico di grande importanza per la città e il Parco di Traiano, che troneggia proprio sopra il Colosseo, sul clivio del Colle Oppio.
Una prenotazione nel bed and braekfast Roma San Clemente garantisce all’ospite la possibilità di visitare tutte queste meraviglie in poco tempo, vista la posizione decisamente centrale della struttura. Molto utile la limitrofa fermata della Metropolitana “Colosseo” che permette inoltre di raggiungere anche gli altri quartieri della città in breve tempo.
Torre delle Milizie
Alta attualmente m 50, fu fondata nel 1200 sui terreni della potente famiglia degli Arcioni. Successivamente appartenne agli Annibaidi e, nel 1301, a Bonifacio Vili che la restaurò. Passata in mano a vari proprietari, la torre venne a trovarsi nel XVI sec. nel giardino del monastero della chiesa dì S. Caterina da Siena. Fu isolata nel 1911. La torre è costituita da tre blocchi: il più basso poggia su un rudere traianeo, ed è in massi di tufo; il secondo, in laterizio, è sottolineato da contrafforti e coronato da una merlatura; il terzo è danneggiato.
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