Arco di Costantino -
Il più importante degli archi trionfali romani, Carico di Costantino, fu innalzato in onore dell'imperatore dopo la vittoriosa battaglia di Ponte Miivio {ad Saxa Rubra), conseguita contro Massenzio il 28 ottobre del 312 d.C. Con Costantino vittorioso il Cristianesimo fece il Ì suo ingresso nelle istituzioni romane. Già nel 313 tutta una serie di misure legislative iniziava il processo che doveva far succedere alla Roma dei Cesari la Roma dei Papi.
bed & breackfast roma. Gli alti funzionari che costruirono l'arco erano al corrente dell'evoluzione religiosa in corso nella mente imperiale, e poiché di essa era impossibile non tener conto, in questo arco, per la prima volta, non si rileva la minima allusione al corteo trionfale di rito e al sacrificio a Giove Capitolino, coronamento normale di ogni trionfo romano, anzi, di ogni ingresso imperiale. Per questo il materiale decorativo di reimpiego venne scelto in funzione di un criterio preciso, in base al 'quale furono scolpiti i pezzi nuovi: l'arco si esprime con vocaboli pagani in una sintassi cristiana. Esso è fatto a immagine degli alti funzio-nari che l'idearono e lo costruirono, attaccati ad un mondo che stava per morire, ma che la stessa carica occupata rendeva sufficientemente prudenti e sagaci per subodorare ciò che stava nascendo. L'arco fu realizzato con marmi divelti da antichi edifici: otto medaglioni e quattro
frammenti di un rilievo storico di età traianea; otto medaglioni con scene di caccia e sacrificio del periodo di Adriano; otto rilievi rettangolari con fatti civili, militari e religiosi del periodo di Marco Aurelio; sei rilievi e due medaglioni con gesta dell'imperatore Costantino. Nella sua costruzione furono adoperati anche \materiali diversi: travertino, marmi colorati, porfido e laterizi.
"Gli "effetti policromi nei parati marmorei erano una tendenza nata soprattutto nel periodo costantiniano, per ridare solennità a sculture che di per sé non ne possedevano più. Le strutture architettoniche, le parti ornamentali e figurate, vennero sottratte a monumenti preesistenti (probabilmente bruciati negli incendi del 287 e del 307, o forse rimasti incompiuti). Questo è dovuto sia all'incalzare dei tempi brevissimi disponibili per l'erezione e l'inaugurazione prevista per il decennale dell'imperatore, sia ad una moda largamente invalsa.
Proprio perché alla sua realizzazione contribuirono spoglie diverse sia storicamente che artisticamente, ne deriva una costruzione altamente rappresentativa della romanità nei molteplici aspetti artistici, politici e religiosi.
|