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Circo Massimo - Destinato alle corse dei carri, il circo fu
costruito nella Vallis Murcia, tra Palatino e Aventino,
probabilmente dal primo re etrusco di Roma, Tarquinio Prisco. Bed
& brakfast Roma. Col passare dei secoli venne continuamente
migliorato: nel 329 a.C. furono realizzati sul lato corto
settentrionale i carceres in legno (gabbie di partenza
per i carri); all'incirca nello stesso periodo fu costruita la
spina centrale; nel 174 a.C. i carceres in legno vennero
sostituiti con altri in laterizio e sulla spina vennero
collocate sette uova che venivano utilizzate per contare i giri
effettuati dai partecipanti alla corsa; nel 33 a. C., sempre
sulla spina, furono aggiunti da Agrippa sette delfini di bronzo
che avevano la stessa funzione delle uova. Nel 10 a.C. Augusto,
a decorazione della spina, vi fece collocare l'obelisco di
Ramsete II, proveniente da Heliopolis (oggi in Piazza del
Popolo). In questo periodo, secondo Dionigi di Alicarnasso, il
Circo avrebbe misurato m 621 di lunghezza e m 18 di larghezza,
con una capienza di 150.000 spettatori. Il Circo Massimo era a
tre piani, il primo in tufo, gli altri due in legno con tre
diversi ordini di gradinate. Claudio lo restaurò e provvide ad
assegnare settori particolari, nelle prime file, ai senatori.
Sotto Nerone, nel 64 d.C., il famoso incendio, che distrusse
buona parte di Roma, sembra aver avuto origine proprio dal Circo
Massimo: la successiva ricostruzione aumentò la capienza a
250.000 spettatori. Verso il 150 d.C. parte del Circo crollò
improvvisamente causando la morte di 1112 persone. Ampliato da
Caracalla, dallo stesso imperatore o da Aureliano venne dedicato
al Sole. Un altro spaventoso disastro avvenne nel tardo impero,
quando, sempre per il crollo di una sezione della cavea,
perirono 13000 persone. Dopo questa sciagura, Costantino decise
di restaurarlo, e per abbellirlo fece portare dall'Egitto un
altro obelisco: quello di granito rosso delle cave di Assuan
(oggi in piazza San Giovanni in Laterano), che è il maggiore
degli obelischi superstiti a Roma, con m 32,18 di altezza e 455
tonnellate di peso. Alloggio economico a Roma.
L'inaugurazione dell'obelisco, dedicato alla Luna, avvenne nel
357, durante la visita di Costanzo a Roma, e fu il primo
monumento pubblico eretto in città dopo il riconoscimento
ufficiale della religione cristiana. Alla fine del IV sec. i
Cataloghi Regionali segnalano una capienza di 385000 spettatori,
con dimensioni dell'edificio di m 600x200 e lunghezza della
spina di m 340. Gli spettacoli delle corse erano infatti assai
seguiti dai romani; le gare venivano effettuate soprattutto con
quadrighe, ma i carri potevano essere a due, a tre e persino a
otto o dieci cavalli, guidati dagli aurighi, che rappresentavano
squadre caratterizzate dai colori rosso, verde, bianco, azzurro.
Le fazioni avevano ciascuna un proprio staff composto di
allenatori, veterinari, medici, inservienti. La corsa consisteva
nel girare il più velocemente possibile intorno alla spina
centrale, ed è inutile sottolineare che più le quadrighe
riuscivano a stringere le curve alle mete, tanto minore era il
tempo impiegato e quindi più probabile la vittoria.
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