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Palazzo di Domiziano
Eretto alla fine del I sec. dall'architetto Rabirio ; (autore, tra l'altro, del Tempio di Giove Capitolino), il palazzo, che occupa la parte centrale del Palatino, viene in genere distinto in tre settori: Domus Flavia (palazzo di rappresentanza), Domus Augustana (abitazione privata dell'imperatore), Stadio (edificio a forma di circo). Con l'importante edificio fu realizzato, per la prima volta nella storia dell'architettura, un complesso unitario capace di riunire in sé tutte le funzioni: per questo motivo non fu mai sostituito o modificato dai successori di Domiziano e rimase menzionato fino alla fine dell'impero come Domus Augustana o 'casadegli imperatori li cuore della Domus Flavia è costituito da un grande peristilio rettangolare, con al centro una fontana ottagonale con muretti che delineano un labirinto e tutto intorno un porticato con colonne di marmo nunnidico. Sul peristilio si affacciano alcuni grandi ambienti: l'Aula Regia, la Basilica, il Larario.
bed&breakfast roma trastevere. L'Aula Regia, grandiosa sala così chiamata dagli archeologi del XVIII secolo che la scavarono, serviva per le udienze e per le salutationes all'imperatore da parte degli ambasciatori stranieri. Essa presenta un'abside in cui prendeva posto l'imperatore 'signore e dio' {dominus et deus imponeva farsi chiamare Domiziano) ed era decorata con colonne di payonazzetto e statue di basalto nero nelle nicchie, due delle quali si trovano oggi al Museo di Parma.
Di difficile soluzione è il quesito della copertura perduta: se a volta, con una luce di m 30,60, o con una serie di capriate rese invisibili da un soffitto cassettonato.
Ai lati dell'Aula Regia sono due ambienti di inferiore dimensione. Uno è identificabile, ma senza fondamento, con il Larario, cioè la sede dei 'Lari', gli dei protettori della famiglia; è probabile invece che la 'stanza' ospitasse il corpo di guardia dei pretoriani, che proteggevano l'ingresso principale ali'ed iti e io,
Sotto il LWàfium si trova la Casa dei Grifi, della fine del II sec. a.C, decorata con pavimenti a mosaico, pitture in uno stile tra il I e II pompeiano e la famosa lunetta con i due grifoni che le hanno dato il nomeA
L'altro ambiente, occidentale all'Aula Regia, chiamato Basilica (vi si discutevano le cause alla presenza dell'imperatore), era a tre navate ritmate da colonne corinzie di giallo antico e possedeva una transenna marmorea di divisione tra i convenuti e l'imperatore.
Rimangono gran parte dei muri e dell'abside laterizia, oltre a resti del colonnato e della balaustra,
Sotto la Basilica sono gli avanzi di una domus repubblicana detta Aula Isiaca. Sul lato opposto del peristilio si trova la famosa Coenatio lovis o Triclinio Imperiale, maestosa stanza da pranzo dell'imperatore. Presenta ancora resti del pavimento in marmo sotto il quale era sistemato un impianto di riscaldamento ad aria calda, e dell'abside, elevata sopra un alto gradino, al fine di non permettere alcun contatto durante i banchetti, tra gli invitati e la persona dell'imperatore. Il palazzo privato, detto Domus Augustana, cioè casa dell'Augusto, era a due piani con la facciata rivolta verso il Circo Massimo. Occupava il centro dell'edificio un grande peristilio a colonne con un impluvium nel mezzo, di forma rettangolare. L'Antiquarium del Palatino occupa l'ex convento delle suore della Visitazione, costruito sopra parte della Domus Augustana. Contiene sculture, iscrizioni e oggetti rinvenuti sul Palatino dal 1870 in poi, insieme con alcune pitture rimosse dal loro luogo originario: fra queste sono frammenti di affreschi della Domus Transitoria, Casa dei Grifi, ScholaPraeconum.
L'Ippodromo o Stadio Palatino, costruito da Domiziano e restaurato da Settimio Severo il quale vi aggiunse i pilastri a ridosso del muro perimetrale, non è certo se avesse carattere pubblico o privato per esercizi ginnici dei membri della famiglia imperiale. Possiede pianta rettangolare con lato corto curvilineo e un palco imperiale in forma di larga abside sul lato lungo orientale. Nel primo medioevo, in mezzo all'arena, fu costruito, forse da Teodorico, il recinto ovale per uso di giardinaggio o cavallerizza. Rimangono la cinta, il palco e le due mete semicircolari alle estremità della pista. Sul versante occidentale de! Palatino, sotto la Domus Augustana vi è il Paedagogium, luogo di istruzione per gli schiavi imperiali. L'edificio è dell'età dei Severi e se ne conosce l'uso grazie ad alcuni graffiti lasciati da quei giovani sulle pareti. Importante è quello, conservato nell'antiquarium, che rappresenta un uomo crocifisso con la testa di asino, immagine blasfema di Cristo cui presta adorazione un giovane (a sinistra); colui che lo disegnò per deridere il compagno vi scrisse sotto, in greco: «Alessandro adora il suo Dio».
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