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Criptoportico di Nerone
Per criptoportico si intende un 'elemento architettonico con forte sviluppo longitudinale (ambulacro, corridoio) sotterraneo in tutto o in parte, illuminato da finestre a gola di lupo aperte all'altezza delle reni della volta a botte di copertura, destinato presumibilmente al passaggio al coperto.
Il criptoportico del Palatino, cosiddetto di Nerone perché attribuito all'età neroniana, era destinato a unire le varie parti dei palazzi imperiali.
bad end braekfast roma. È costituito da tre elementi che formano una spezzata: il tratto principale, il meglio conservato, è lungo m 109,10 con larghezza costante dì m 4,10 e con altezza delia volta che varia da m 4,10"a m 4,40. Strutturalmente è realizzato in opera laterizia con spesso intonaco, è coperto unitormemente con volta a botte e possiede diciotto aperture a gola di lupo.
Gli altri due bracci sono lunghi m 38,80 quello prospiciente le Uccelliere Farnesiane: m 31,50 quello che collega la Domus Augustana (tino all'inizio della scala e dove termina il mosaico). Le pareti intonacate e dipinte, la volta con decorazione a stucco, il pavimento a mosaico, lo sviluppo urbanistico tra una parte e l'altra delle fabbriche imperiali non possono lasciare dubbi sulla funzione di ambulacro, di 'elegante via coperta di questo criptoportico. Va menzionata tuttavia l'interessante tesi esposta recentemente da Castén e Lilius, i quali, in seguito al rinvenimento di alcuni graffiti, ipotizzano che il criptoportico fosse una via costruita per svolgervi processioni sacre dirette al Tempio della Magna Mater. Difficile è la datazione di tali graffiti, che recano nomi di persone, di divinità e segni geometrici e numerici più volte ripetuti, tra cui quelli delle divinità egizie Api, Serapide, Iside.
Domus Severiana
Con Domus Severiana, nome inesistente in antico, si definisce un ampliamento della Domus Augustana fatto da Setti mio Severo.
Della casa vera e propria restano oggi pochi frammenti, ma il ripiano artificiale, fondato su colossali costruzioni in
laterizio, costituisce l'attrattiva principale del versante della collina verso il Circo Massimo. Queste gigantesche opere
servirono per creare un piano artificiale che permise di estendere oltre l'area del colle, già completamente occupato e quindi
privo di spazi edificabili, la nuova ala del palazzo allo stesso livello. La Domus possedeva anche delle ferme, probabilmente
realizzate da Domiziano e rifatte da Massenzio, alimentate da un ramo dell'Acqua' Claudia le cui grandiose arcuazioni sono
ancora visibili.
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