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Palatino e Circo Massimo -
Il Palatino è il luogo dove la tradizione colloca la primitiva città, la Roma Quadrata, fondata da Romolo nel 754 a. C (secondo Marrone). Ai suoi piedi, trasportata dalla corrente del Tevere, si sarebbe infatti fermata la cesta contenente i due gemelli che la leggenda dice allevati dalia Lupa nella grotta del Lupercale.
bad e brakfast roma. Il colle in origine non si presentava omogeneo come appare oggi, era invece frazionato da due colline secondarie: il Palatino
e Germalus, dove era situata la Casa di Romolo e dove sopravvivono le sue più antiche testimonianze: le Scalàe Caci e le Cisterne arcaiche. Presso queste si trovano i resti delle Mura Serviane, cinta difensiva eretta nella metà del IV sec.'a.C. ' Durante l'età
repubblicana, in conseguenza dei continui cambiamenti del perimetro urbano, il Palatino perse d'importanza e divenne un quartière residenziale abitato da ricchi personaggi (tra cui Lutazio Catuìo, console nel '102 a.C; il celebre Cicerone, Pubi io Clodio, tribuno della plebe, Emilio Scauro, figliastro di Siila, ecc.) e vi sorsero alcuni templi: della Vittoria (294 a.C), di Giove Vincitore (295 a.C), di Cibele (191 a.C) tuttora esistente, di Giove Statore (294 a.C) sulla Velia.X La collina era quindi pressappoco tutta occupata quando Tiberio decise di realizzarvi il proprio palazzo imperiale (Domus liberiana). In realtà il primo imperatore che vi abito fu Augusto, il quale vi era nato nel 63 a.C, ma questi, con la modestia che lo contraddistinse, aveva semplicemente adattato a propria dimora case già esistenti. Durante l'età imperiale la collina divenne esclusiva residenza degli imperatori: dopo la Domus liberiana, ampliata da Caligoia, segui la Domus Transitoria di Nerone (poi sostituita dalla Domus Aurea), la Domus' Flavia, la Domus Augustana e lo Stadio, opere fatte eseguire da Domiziano, grande ricostruttore del Palatino, il quale congiunse e spianò con le sue realizzazioni i due sottocolli originali. Dopo un lungo periodo di stasi nella storia della collina, nuovi grandiosi lavori furono eseguiti da Settimio Severo (193-211) - che ripropose un progetto di Domiziano - costituiti da una serie di arcate alte 20-30 metri atte ad allargare, verso il Circo Massimo, il piano del monte al fine di costruirvi sopra la Domus Severiana e le Terme.
Dopo il primo imperatore dei Severi, non fu eseguito nel Palatino alcun lavoro importante (ad eccezione di qualche restauro di Eliogabalo al tempio dei Cesari). Diocleziano e Costanti no disertarono il colle il quale ben presto venne abbandonato, anche se, per una questione di prestigio, i rappresentanti degli imperatori d'Oriente continuarono a servirsene cerne propria sede.
La prima chiesa costruita sul Palatino fu il modesto oratorio di S. Cesarlo (375-379 d,C), poi cenobio di monaci greci. Nei!'XI-XII sec. parte della collina divenne fortezza dei Frangipane; subito dopo si verifica la decadenza totale, fino al '500, quando vi sorsero due magnifiche ville: quella dei Matte! (Mifls, distrutta) e quella dei Farnese, i famosi Horti Farnesiani, progettati da Vigno/a, Del Dùca e Rainaldi, di cui restano il Portale d'ingresso, Casino, alcuni ninfei oltre a vari tratti di giardino arricchito da alberi rari e da aiuple realizzate con motivi geometrici, Nel XVIII sec. il Palatino fu oggetto dì scavi, specialmente ad opera dei duchi di Parma, sotto la guida di Francesco Bianchini (Domus FlaviaJ e dell'abate francese Rancoureuil nella Villa Matte!; nell'800 gli scavi furono condotti per Napoleone Ili da Pietro Rosa (Domus liberiana, Tempio di Apollo, Casa di Livia,)/ nel 1870 finalmente i giardini farnesiani passano al governo italiano, costituendo cosi il primo nucleo della proprietà demaniale sul vetusto colle.
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