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Piazza Campo de Fiori - In cima alle richieste dei turisti di tutto il mondo in cerca di hotel a Roma, c’è sicuramente l’area comprensiva di Piazza Campo de Fiori. Parliamo del cuore della città, l’imminente centro storico, fatto di viottoli acciottolati e bassi edifici, avvolto da un atmosfera davvero incantevole, che sa di storia e cultura. La Piazza risulta infatti essere una delle più caratteristiche della capitale, dove si esprimono tutti i caratteri della romanità, attraverso i molti locali di ristoro presenti, che propongono menù tipici, le botteghe degli artigiani e il grande mercato rionale, che ogni mattino sveglia la piazza con il suo allegro rumoreggiare. Campo de Fiori rappresenta il confine tra il Rione Parione e il Rione Regola, due antichi quartieri di Roma. Esistono diverse ipotesi circa le origini del nome della Piazza: c’è chi le attribuisce al nome dell’amante di Pompeo Magno, Flora, e chi invece le lega alla presenza fino al ‘400 di un prato fiorito proprio all’interno di quell’area. La Piazza venne lastricata per la prima volta nel 1456, per volere di Papa Callisto III, nell’ambito di un piano di rivalutazione dell’intero Rione Parione. L’operazione riuscì alla perfezione, e in breve tempo Piazza Campo de Fiori si riempì di attività ed edifici signorili, tra cui il Palazzo Orsini, che proprio sulla Piazza trovava il suo ingresso principale. L’attenzione per la zona venne inoltre catalizzata dall’allestimento di un importante mercato di cavalli, che si teneva due volta alla settimana, nei giorni di lunedì e sabato. Tutto ciò contribuì al passaggio obbligato nella Piazza di molte personalità dell’epoca, dai signori nobili alle più alte figure del clero. Nello stesso periodo fiorirono molte strutture per l’accoglienza di viandanti e pellegrini. Tuttora Piazza Campo de’ Fiori è fornita di attività del genere, dagli
hotel ai bed & breakfast, dagli affitta camere all’ostello. Dopo pochi anni la Piazza si trovò a rappresentare il centro della vita mondana della città, con la conseguente proliferazione di locande, osterie e botteghe. Il nome della Piazza rimane comunque strettamente legato alla terribile usanza delle esecuzioni capitali, che proprio li trovavano uno dei loro luoghi deputati. La più nota di queste vicende è quella del 17 Febbraio 1600, che vide vittima del rogo il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, uno dei massimi pensatori della sua epoca. Al centro della piazza troneggia ancora oggi un’imponente statua a lui dedicata, dall’espressione seria ed autorevole, che rispecchia mirabilmente la profondità del suo pensiero filosofico. Tale statua fu commissionata dal poeta Pietro Cossa e realizzata da Ettore Ferrari nel 1888. Dal 1869 la Piazza divenne la sede di un mercato rionale, tuttora attivo, che dona all'area un'atmosfera popolare e particolarmente caratteristica. Ai giorni nostri Campo de’ Fiori presenta ancora intatta la sua importanza all’interno della città, importanza testimoniata dalla presenza di una sala cinematografica e dalla grande affluenza di giovani (italiani e stranieri) che ogni sera si radunano intorno ai bar, le pizzerie e i pub che fanno della Piazza uno dei maggiori centri della vita notturna romana. |