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Il Rione Monti è il primo Rione della città di Roma, e comprende al suo interno la Stazione Termini e un infinità di mete turistiche di prima importanza.
Parliamo di Piazza Venezia, del Colosseo, del Foro Romano, di Piazza della Repubblica, delle Basiliche di Santa Maria degli Angeli e di Santa Maria Maggiore e davvero tanto, tanto altro. Inoltre il quartiere è uno dei più movimentati a livello di vita notturna, grazie alle miriadi di attività di ristoro come trattorie di cucina tipica romana, discoteche e pub. Proprio nel cuore del Rione è situato uno degli alloggi più economici a Roma il Monolocale Colosseo, una struttura ricettiva di prim’ordine, che nulla ha da invidiare alle tradizionali soluzioni alberghiere.
Gli interni sono ben arredati e finemente curati; magnifico il soffitto in legno. L'alloggio è fornito di divano letto matrimoniale ed un puff di notevole diametro, che all’occorrenza può rappresentare un terzo posto letto. Ben fornito l’angolo cottura, che permette agli ospiti di cucinare in modo autonomo i pasti durante la giornata. Il bagno, provvisto di tutti i prodotti per l’igiene, è fornito di cabina doccia. Sono inoltre messe a disposizione una lavatrice, un TV Color e l’aria condizionata.
Struttura davvero comoda anche per la vicinanza ad alcune fermate della metropolitana, come “Colosseo” e “Via Cavour”, che permettono di raggiungere in modo rapido e semplice tutte le aree della città.
Ci sentiamo di consigliare la soluzione proposta da questo delizioso Monolocale anche per i prezzi contenuti applicati dal gestore, che lo rendono davvero competitivo e conveniente. La comodità del Monolocale Colosseo sta anche nell’estrema indipendenza che garantisce: una volta prese le chiavi, l’ospite sarà libero di gestire in grande serenità le ore della sua vacanza romana.
'Santa Maria del Popolo'
Sorge sul luogo o accanto al luogo in cui un tempo erano le rovine della tomba di Nerone. Si dice che
10 scopo stesso di questa chiesa - costruita nel 1099, ricostruita
nel 1227 e poi nuovamente nel 1472 - fosse quello di esorcizzare
11 fantasma dell'antico tiranno. Se è così, l'esorcismo non ha funzionato molto. Quest'angolo della piazza è stato usato per secoli
per atroci pubbliche esecuzioni. Ancora nel 1853 un'intera banda
di briganti fu messa a morte a colpi di mazza davanti alla chiesa.
La facciata risale alla seconda ricostruzione della chiesa (1472).
Notare la melodiosa semplicità delle linee e la graziosa Madonna
col Bambino sopra il portale principale. (Orario: 7-12, 16-19; domenica 8-13,30, 16-19).
All'interno, le corrose pietre tombali medievali che ricoprono il suolo ci ricordano che la chiesa è molto più antica della presente struttura quattrocentesca. Sulle pareti vi sono, tutt'intorno, tombe e iscrizioni commemorative, soprattutto di alti prelati e soprattutto del Quattro-Cinquecento. La seconda cappella (Chigi) di questa navata è stata disegnata interamente da Raffaello, e nelle sue armoniose proporzioni e splendida ornamentazione riflette il superlativo senso di equilibrio tipico di questo grande artista del primo Cinquecento. I dipinti tra le finestre sono del suo seguace Francesco Salviati. Raffaello fornì anche il disegno per i mosaici nella cupola della cappella e per la statua del giocondo Giona che sfugge alle fauci di una seminascosta balena, scultura situata in una nicchia a sinistra dell'altare. I mosaici rappresentano Dio che crea i cieli, circondato dai simboli astrologici del sole e dei pianeti. La cappella venne completata oltre un secolo dopo la morte di Raffaello da Bernini, che aggiunse due vivaci statue, il delizioso Profeta Abacuc tirato per i capelli dall'angelo a destra dell'altare e, diagonalmente dirimpetto, Daniele e il leone. Sopra l'altare è una bella Nascita di Maria di Sebastiano del Piombo, artista della cerchia intima di Michelangelo e Raffaello. Risalendo completamente la navata, sulla parete di fondo della chiesa troviamo due piccole cappelle. Quella di destra contiene due Capolavori di Caravaggio: sulla parete destra, La conversione di San Paolo (san Paolo, un ebreo, sente la chiamata del Signore e cade da cavallo); sulla parete sinistra, La crocifissione di San Pietro. Secondo la tradizione, san Pietro chiese di essere crocifisso a testa in giù, come segno di deferenza verso Cristo che era morto guardando in alto. Il grande critico Roberto Longhi ha chiamato queste opere «forse le più rivoluzionarie nell'intera storia dell'arte sacra», a causa del loro estremo naturalismo unito ad un eccezionale senso della forma astratta.
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