Con il termine
rione si intende la suddivisione in quartieri adottata nella
città di Roma. L’etimologia della parola deriverebbe dal latino
regio, regione, piccole aree territoriali in cui la città
era frammentata. La prima organizzazione in zone precise venne
effettuata nel periodo dell’Antica Roma, esattamente nel VI
secolo a.C., per volere di Servio Tullio. Vennero dunque
istituite quattro diverse regione: la Suburana, comprendente il
Colle Celio, l’Esquilina, il Colle Esquilino; il Collina, di cui
facevano parte Viminale e Quirinale e la Palatina, che
abbracciava il Colle Palatino e il Colle Velia.
La divisione
successiva avvenne nel periodo Imperiale per volere di Augusto,
che effettuò un allargamento dei confini cittadini, oltre il
perimetro delle antiche mura repubblicane, aumentando anche il
numero delle regiones e portandolo a quattordici: Porta Capena,
Transtiberim, Caelimontium, Aventinus, Isis et Serapis, Piscina
Publica, Templum Pacis, Circus Maximus, Esquiliae, Palatium,
Alta Semita, Circus Flaminius, Via Lata, Forum Romanum.
Durante i tragici
eventi della caduta dell’Impero, le istituzioni subirono un
collasso totale, la popolazione diminuì sensibilmente e si perse
anche questa suddivisione amministrativa rionale. Con il governo
centrale ormai allo sbando, si pensò di suddividere la città in
dodici aree, non per volere istituzionale, ma per una sorta di
organizzazione popolare. Durante questo periodo si inizia ad
usare nelle conversazioni la trasposizione in volgare della
parola latina regio, ovvero rione. Intorno al XIII secolo il
numero di rioni sale a 13 con l’aggiunta di Trastevere, e i
confini amministrativi vengono ufficializzati definitivamente.
Nel Rinascimento le opere di mecenatismo di Papi e famiglie
nobili portarono ad un restauro completo dell’urbe, con
conseguente edificazione delle aree di confine tra i rioni, fino
ad allora spoglie e lasciate all’abbandono. Divenne allora
necessaria una nuova mappatura di tutti i rioni e dei loro
precisi confini. Papa Sisto VI decise di aggiungere un
quattordicesimo quartiere all’interno della zona di San Pietro:
nacque il rione Borgo. Successivamente si dovranno attendere le
invasioni napoleoniche per assistere ad una riorgnaizzazione
interna del circuito cittadino. I rioni divennero in tutto
dodici, mediante l’unione delle aree inferiori, e poi otto.
All’indomani dell’elezioni di Roma a capitale della Repubblica
Italiana, si assistette ad un notevole aumento demografico,
dovuto all’afflusso di immigrati da tutto la nazione. Si
ripresentò il problema della razionalizzazione nei quartieri,
che iniziarono a spuntare come funghi anche nelle zone
periferiche, quelle cioè al di fuori dalle mura antiche. Nel
1874 si contavano quindici rioni, con l’aggiunta del nuovo
Esquilino, ricavato dal Monti. Con il passare degli anni il loro
numero crebbe, fino a raggiungere l’odierna somma totale di 22
rioni. Il nostro portale comprende molte strutture
extralberghiere site all’interno dei rioni più centrali,
strutture come
b and b,
hotel e
affitta camere. L’offerta
comprende attività di ricezione turistica in aree come quella
del Rione Monti, il Rione Trevi, il Rione Colonna, il Rione
Parione, il Rione Trastevere e il Rione Borgo, dove è possibile
ammirare alcune delle mete turistiche più ambite della città di
Roma, come la Fontana di Trevi, il Colosseo, Via dei Fori
Imperiali, il Circo Massimo, la Basilica di Santa Maria Maggiore,
quella di Santa Maria in Trastevere e quella di San Pietro
Vaticano.
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